LEGGENDA

LA LEGGENDA DEL BRIGANTE

Questa leggenda del Brigante si tramanda da generazioni, ambientata nella contrada tra Rocca Massima e Artena, in un agriturismo nel Lazio, vicino Roma. Ancora oggi qui

vi è una fonte di acqua purissima e, vicino, una collina su cui si trova il rudere di un castello: la leggenda narra che, intorno all'anno Mille, un brigante viveva in questo

castello con un suo servo e se ne andava in giro a riscuotere tangenti.

Dove oggi c'è la fonte, vicino a questa, vi è anche una strada: al tempo del brigante invece c'era solo una mulattiera, non esistevano altre strade.

Dunque gli abitanti dei paesi vicini erano costretti, per recarsi a mercati o fiere che si tenevano a Colleferro, Valmontone o Palestrina, a passare entro la proprietà del brigante; egli però esigeva che, chiunque passasse

nel suo territorio, gli pagasse un tributo (anche gli stessi pastori erano costretti a pagare).

Il Brigante controllava inoltre tutta la zona circostante

dei monti Lepini e spaventava tutti gli abitanti dei paesi limitrofi.

 

Un giorno il brigante incontrò una donna, cominciò a frequentarla fino a che questa andò a vivere con lui.

Tutto andava bene tra loro, finché un giorno il brigante cominciò ad ammalarsi, la sua situazione andava

sempre peggio sino a che non riusciva neppure a respirare e non mangiava più, neppure il medico

che era stato chiamato riuscì a fare nulla per lui e, a quel punto, la donna lo abbandonò, portando con sé il tesoro che esso custodiva.

Il brigante, rimasto solo, morì senza avere nulla

e nessuno vicino: si narra che l'ombra di questo fantasma vaghi da allora per vendicarsi di chi lo aveva abbandonato e trovare finalmente la pace.

 

Oggi, vicino il rudere del castello, sorge il nostro agriturismo immerso completamente nel verde e nella pace: Agriturismo La Rocca dei Briganti, dove è

possibile godere e gustare in pieno relax tutti i prodotti locali e a km zero.

 

 

 

Questa racconto è stato scritto da:

 

Ugo Della Vecchia, detto "Pinocchio"